DettingenConnect deve essere facile da usare per tutti, anche con una disabilità visiva, con un lettore di schermo, con la tastiera al posto del mouse o con le dita che tremano. Qui trovi cosa funziona già, cosa non ancora e come segnalarci le barriere.
Cosa funziona già
- Aree di tocco grandi: pulsanti e link misurano almeno 44 pixel, anche sullo smartphone.
- Dimensione del testo: l’app segue la dimensione del testo del tuo dispositivo o browser; nella chat puoi anche regolarla tu.
- Chiaro e scuro: l’app segue l’impostazione del tuo dispositivo; in Impostazioni puoi scegliere in modo fisso il tema chiaro o scuro.
- Contrasto: l’amministrazione controlla che i colori scelti dal gestore per DettingenConnect abbiano un contrasto sufficiente.
- Tastiera: menu, finestre di dialogo e moduli si possono usare con la tastiera.
- Lettori di schermo: i comandi hanno un’etichetta; le immagini puramente decorative vengono saltate.
- Linguaggio semplice: testi e avvisi sono brevi e senza termini tecnici; il manuale spiega tutto passo dopo passo.
- Senza audio: gli avvisi non arrivano mai solo come suono.
Cosa non funziona ancora
- Una verifica completa secondo le Linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web (WCAG 2.1, livello AA) è ancora in sospeso. Fino ad allora non affermiamo che DettingenConnect le rispetti.
- Le immagini caricate da membri e organizzazioni non hanno ancora una descrizione.
- I messaggi vocali nella chat non sono ancora disponibili come testo.
- La mappa si può usare solo in parte con un lettore di schermo; tutti i luoghi sono però disponibili anche come elenco.
Segnalare una barriera
Se incontri una barriera, scrivici a info@buefobude.de. Dicci in quale pagina e cosa non ha funzionato; ti risponderemo e risolveremo il problema il prima possibile.
Se un ente pubblico non ti dà una risposta soddisfacente, puoi rivolgerti all’organismo di conciliazione previsto dalla normativa sulla parità delle persone con disabilità del tuo Land tedesco (Schlichtungsstelle nach dem Behindertengleichstellungsrecht).
